sabato 18 giugno 2016

Tornano gli amici di Ameno Blues con un'edizione ricchissima. Intervista a Roberto Neri

 Inizia domani il classico appuntamento di Ameno Blues con un calendario eccezionale. Abbiamo sentito Roberto Neri direttore artistico e non solo.
 
- Dodicesima edizione per Ameno blues, un bel traguardo. Come è nato Ameno Blues? 
E’ nato nel 2005 quando io ero vicesindaco e volevo creare un evento che promuovesse il paese e ho trovato un pugno di persone che condividevano la passione per la musica. Abbiamo deciso di fare Blues per il buon rapporto costo/qualità e per il tipo di pubblico. Dal 2007, finita l’esperienza di amministratore, abbiamo fondato una Onlus che ha continuato a gestire l’evento.
- Oltre a te chi tiene sulle spalle il festival? 
Io mi occupo della direzione artistica, della ricerca di fondi, e di gran parte della organizzazione, compresa la rendicontazione e la gestione finanziaria ( sono anche l’unico che paga I debiti se ci sono). Volontari sono Claudio che fa’ molta promozione e Gian, attuale presidente della onlus, che mi da’ una mano durante l’evento, piu’ una persona che segue il merchandising e una grafica. Ufficio stampa e gestione web sono a contratto.
- Quali difficoltà avete trovato nel portare avanti questo progetto? e quali invece le soddisfazioni?  
Difficolta’ principale i soldi, poi il meteo maledetto nell’area prealpina, che incide sulle presenze più della qualità degli artisti... le soddisfazioni sono tanti concerti di qualità, pochi errori nella scelta delle bands in tanti anni, la gente che ti ringrazia per le emozioni procurate.
- Qualche artista che ti è entrato nel cuore? Hai qualche aneddoto particolare delle edizioni passate? 
 Serata memorabile dei Delta Moon nel 2008, pubblico in delirio e loro increduli, richiamati sul palco tre volte non avevano piu’ repertorio, il giorno dopo a casa mia a mangiare olive ascolane e amatriciana fatta da amici marchigiani, non volevano piu’ partire per la sera successiva... siamo rimasti molto amici – A Spencer Bohren abbiamo dato la cittadinanza onoraria nel 2014... una sera stavo suonando con la mia band in un bar di Ameno, è passato e ci ha chiesto se poteva aggiungersi come chitarra ritmica!
Altro episodio nel 2010 doveva esibirsi Alvin Youngblood Hart pochi minuti prima del concerto scoppia un temporale violento, che dura 40 minuti: tutti a ripararsi alla bell’e meglio; malgrado la disponibilità annunciata a rimborsare il biglietto nessuno se ne va; alle 22 in punto distribuzione di rotoli di carta, asciugate le sedie si inizia il concerto come nulla fosse.
- Cosa ci dobbiamo aspettare da questa edizione?  
Abbiamo un programma di valore medio con una punta prevista nella serata di Lucky Peterson e abbiamo puntato a ringiovanire il pubblico facendo promozioni alle scuole medie e alle scuole di musica: speriamo di aumentare e ringiovanire il pubblico
- Per i pochi appassionati che non ci sono ancora venuti, qualche indicazione su location, dove mangiare e alloggiare, cosa vedere oltre ai concerti... 
Uno dei nostri punti di forza è proprio la location, il paese in sè e il Parco Gotico del primo concerto, bellissimo, e la piazza degli altri. In piazza, protetta da un megatendone, street food e birra, mostra di foto “A life in vinyl”. Per dormire nuovo ostello a 20 metri dal concerto 15 euro a notte e vari B&B agriturismi tutto visibile su www.amenoturismo.it e www.amenoblues.it
- Com'è lo stato di salute della musica in Italia? 
Se al nostro concerto di Dwayne Dopsie del 2015 c’erano 350 persone e due sere prime in Lituania 20.000 cosa devo pensare ? Siamo uno dei popoli europei col minor numero di abitanti che suonano uno strumento e questo ci rende musicalente incompetenti. E ringraziamo le TV e I media in genere.
- Ad un certo punto sei anche diventato sindaco di Ameno... sarà mica grazie al Blues?
No, malgrado ! Quando sono partito nel 2005 come vicesindaco, la mia sindaca mi disse che avremmo dovuto chiedere scusa agli abitanti per il disturbo arrecato... in compenso dal 2005 al 2015 è triplicato il numero delle presenze annue, da circa 6.000 a 17.000 e oltre e aumentate le strutture ricettive. Diciamo che gli operatori turistici e I commercianti non si lamentano, ma sono pochi gli abitanti che vengono ai concerti.
- Hai qualcuno da ringraziare?
Si. Fondazione Compagnia di San Paolo e Regione Piemonte, i loro contributi sono fondamentali per noi.

giovedì 25 febbraio 2016

Bocephus King, il poeta rock canadese, primo appuntamento al Duse di Besozzo

Torna la musica al Teatro Duse di Besozzo (VA). Tre grandi appuntamenti tra marzo e aprile che ci vedranno viaggiare attraverso il rock, il blues, il folk e tanto altro ancora.

Primo appuntamento previsto giovedì 3 marzo con una stella del panorama musicale canadese: Bocephus King.
Bocephus- all'anagrafe James Perry - arriva da Vancouver e più precisamente da Tsawwassen, una piccola cittadina sull’Oceano Pacifico dal fiero nome indiano. Poco più a sud dello stesso promontorio si trova la cittadina di Point Roberts, contesa nel corso degli anni tra Stati Uniti e Canada, ora territorio americano anche se confinante per 3/4 con acque canadesi e per 1/4 con Tsawwassen. Ed è proprio in questo surreale paese di pescatori che Bocephus King spesso si rifugia a scrivere canzoni. Pochi minuti per varcare il confine e arrivare in un luogo in lotta con la propria identità dove gli abitanti sono cresciuti ascoltando John Prine e gli ACDC. Forti contrasti che si riflettono nella musica e soprattutto nella personalità di James Perry che ha dovuto per necessità costruire un personaggio capace di contenere tutte queste sfaccettature.


Difficile catalogarlo in un genere specifico, anzi impossibile. Country, blues, soul, vaudeville, swing, burlesque, motown, roots, King si muove tra tutti questi generi senza incarnarne veramente nessuno, ma traendo da ognuno di essi ciò che meglio si armonizza con la sua sensibilità di artista originale e indipendente.
Si presenterà sul palco del Duse con una band che gli permetterà ancora di più di esprimere la sua musica in bilico tra poesia ed energia pura.

Concerto ore 21.00
Ingresso 15€
Prevendite presso
Musical Box
Via XXV Aprile Besozzo
Abbonamento alle 3 serate 40€
info: blackbluefestival@gmail.com

Le altre date della rassegna:
Venerdì 18 marzo - FRANCESCO PIU DUO Venerdì 22 aprile - THE ORPHAN BRIGADE
 



lunedì 25 gennaio 2016

Il ritorno dell'orco. Popa Chubby a Varese il 5 febbraio

Il 5 febbraio arriva a Varese al Teatro Nuovo il terribile Popa Chubby.

Se vi piacciono le chitarre elettriche, se amate le persone poco raccomandabili, se volete cambiare pettinatura senza andare dal parrucchiere, se volete assistere al un concerto di un mito della musica americana questa è la serata che fa per voi.

Personaggio cardine del rock-blues Popa ha snocciolato negli ultimi vent'anni una trentina di dischi uno più cattivo dell'altro e partendo dai club più fumosi e malfamati di New York si è imposto rapidamente a livello mondiale come guitar hero vecchia maniera tatuaggi e Fender Stratocaster compresi. Artista estremo sia dentro che fuori dal palco attinge a piene mani al repertorio del rock, del punk e del blues frullando tutto violentemente; come se i Motörhead provassero a suonare Muddy Waters o Buddy Guy suonasse nella band di Iggy Pop.

Questa di Varese (ore 21.00 - biglietti a 18 e 15 euro) sarà una occasione doppiamente ghiotta, primo perché l'orco manca da tempo sui nostri palchi e secondo perché si presenterà con il suo nuovo disco “Big Bad and Beautiful” un doppio live che rappresenta la summa della sua carriera e che a detta di molti è uno dei suoi migliori lavori in assoluto. Voce diabolica, assoli fulminanti e groove da schiacciare i sassi, se non lo avete mai visto in azione sarebbe il caso di farlo questa volta. Come direbbe Homer Simpson “siete pronti a rocckeggiare?!?”


Venerdì 5 febbraio
Cinema Teatro Nuovo 
Viale dei mille, 39 - VARESE 
ore 21.00 (apertura cassa ore 20.00)
18 euro intero/15 euro ridotto
Evento in collaborazione con Filmstudio90
info: filmstudio90@filmstudio90.it

Prevendite (dal 27 gennaio)
Record Runners

Via Albuzzi 8 - Varese
0332 234550

Musical Box
Via XXV aprile - Besozzo
0332770479


 Eccolo qui cattivo e tamarrissimo con tanto di groupie tatuata danzante...

giovedì 30 luglio 2015

Il Festival che sembrava brutto: B&B 2015.

Foto Giovanni Garavaglia
La tre giorni di musica della quindicesima edizione del Black & Blue Festival è finita. Non ci sono stati feriti da corpo contundente, ha diluviato un solo giorno (che rispetto all'anno scorso è un successo) e nessuno ha chiamato i vigili perchè non riusciva a sentire bene la televisione.

In realtà, a parte le premesse, la cosa veramente positiva è stata un'altra. La questione che più interessa: la musica. Mettiamo caso che, come in molti fanno, usassimo internet solo per farci le pippe e per postare gattini o gente che prende pallonate nei testicoli; insomma che non avessimo proprio modo di andarci a cercare i migliaia di video che riguardano le band di quest'anno e che arrivassimo solo con qualche scarsa informazione...

Serata 1. Playing for Change, un "supergruppo" di gente presa di qui e di là che essenzialmente fa cover con piglio anche molto popular: canzoni famosissime che tutti hanno canticchiato almeno una volta, da Bob Marley a Stand By Me per intenderci. Io li odio i gruppi che fanno le cover. A presentarli c'è pure una bellona che sta in tv: Jessica Polsky. Insomma una potenziale baracconata.

Serata 2. Jama Trio gruppo della zona di Milano che fa robe acustiche, probabilmente una palla. Bud Spencer Blues Explosion, un duo che esce dai circuiti indie-rock (e già partiamo male), cantano in italiano (continuiamo peggio), il chitarrista è uno smanettone che viene dal giro dei turnisti e suona con Raf, Gazzè ecc. (finiamo malissimo).

Serata 3. On The Road 4et una bluesband di Legnano che pensa di vivere in Louisiana e va in giro con gli stivali da cowboy. Mike Zito uno dei centinaia di chitarristi americani moderni con dischi tutti patinati e senza sudore. Ha pure un sassofonista nella band e io detesto il sax al di fuori del jazz.

Poi succede una cosa diversa.

Foto Roberto Gernetti - Varesenews
Serata 1. Playing for Change band. Li voglio prendere uno per uno. Jason Tamba, congolese altissimo, che suona anche la chitarra e vuoi per il suono, il tipo di accordi, il timbro vocale getta semi di mamma Africa in ogni brano che sia rock, soul o reggae. Tula, cantante e percussionista israeliana con il viso e la voce d'angelo. Titi Tsira piccola vocalist sudafricana che è quello che ti aspetti, un concentrato di potenza e gioia che esplode quando attacca con "Pata Pata" per dirne una. Clarence Bekker olandese con le treccine, il sorriso stampato e una voce devastante; guida le sorti del live e a metà parte con una "Is Change is Gonna Come" che ti chiedi come ci possa essere un concerto dopo quella cosa lì. Grandpa Elliot, cantante e armonicista non vedente, il nonno, il supereroe del gruppo sempre vestito uguale; ogni volta che si muove sembra di stare a New Orleans e il pubblico impazzisce. Questi cinque davanti si lasciano lo spazio, si fanno i cori si girano intorno, ballano.
Alle loro spalle Komaki una giapponesina timida ed educata come da tradizione nipponica a organo e tastiere che ricama e lancia tappeti sonori alla perfezione, una sezione ritmica tutta sudamericana che è come il battito del cuore (Juan e Pablo rispettivamente da Caracas e da Bogotà) e Roberto Luti che ha il suono che esce direttamente dalle dita e tutto quel che tocca diventa oro.
Questa roba sta in piedi anzi è una bomba. Hanno quel "qualcosa lì"...
Ho visto rocckettari tatuati coi lucciconi agli occhi e famiglie aspettare in coda per farsi la foto come fossero ragazzine al concerto di Fedez. Divertenti, bravi, emozionanti. E' inaspettatamente una delle cose più belle a cui ho assistito negli ultimi anni.

Ah, dimenticavo, ho citato la presentatrice all'inizio; beh lei è brillante, alla mano, capisce pure di musica e ha fatto tutta la sera a fare video e a parlare con la gente di PFC e del suo fine benefico. Insomma W anche la Polsky.

Serata 2. Jama Trio. Brani quasi tutti originali suonati bene, con passione estrema. Il leader ha una voce speciale. Da baciare. Un tipo della sicurezza (quelli che di solito non mi fanno entrare in discoteca) mi ha lasciato il suo numero di telefono pregandomi di trovargli un loro cd da comprare...

Foto Giovanni Garavaglia
E' la volta dei Bud Spencer Blues Explosion. Possono non piacere, ve lo concedo, ma cazzo che botta! Pacca pazzesca di batteria che gira a mille (Cesare Petulicchio) e davanti un Adriano Viterbini che si spinge in delirii strumentali ma senza mai stancare, sicuro, fantasioso, cattivo. Ha una voce come dire... normale ma ha l'intelligenza di cucirsi addosso brani in perfetto equilibrio tra le sue dita supersoniche e le sue doti vocali.
Ho sentito un paio di persone dire "mamma ma che rumore che fanno..."; se non siete Rock'n'Roll state a casa oppure in piazza con gli altri pirla a bere il Bellini. Io qualche anno fa da un concerto così sarei uscito sudato fradicio e con due dita fratturate. Supersonico.

Serata 3. On The Road 4et. Due terzi delle blues band italiane vorrei vederle bruciare all'inferno. Inetti, saccenti, poco credibili imitatori di imitatori. Questi no. Sarà perchè nonostante le pose si vede che si ci credono ma nemmeno si prendono troppo seriamente, sarà per il miscuglio festoso e caciarone tra chicago style, cajun e tamarraggine (un pò tutti lo siamo) ma gli farei fare l'apertura in tutti i festival blues. Oltre al fatto che l'armonicista è un missile terra-aria.

Foto Roberto Gernetti - Varesenews
Mike Zito parte piano e poi si scalda. Mescola molto i filoni del blues, "funkeggia", "souleggia" e "rocckeggia" passando dal Texas da New York e la California. La band è potente e compatta. Il sax mi spiace ammetterlo ma ci sta bene, da una sorta di swing alle schitarrate dell'italo ameriano che ha decisamente gusto, stile e pure una bella voce. Si sente che è uno che ha girato centinaia di locali negli Stati Uniti e che è abituato a dover far ballare il suo pubblico. Alla fine suda, eccome se suda. E' un sound che solitamente non mi garba molto se ci penso ma è fatto così ad alti livelli che "giù il cappello" per Mr. Zito (che è pure simpatico di brutto).

Si tutto ciò è onanismo, ma quando è giusto è giusto.
p.s. l'anno prossimo se mai ci sarà ancora 'sto festival le seggioline grigie ve le brucio sotto gli occhi ve le brucio

J.D.Caracal

mercoledì 8 luglio 2015

24/25/26 luglio: Playing for Change, Bud Spencer Blues Explosion, Mike Zito... una festa globale a Varese per i 15 anni di Black & Blue!


Il Black & Blue Festival giunge alla quindicesima edizione.
Quindici anni all'insegna della musica black internazionale e del blues tra rispetto delle radici e ricerca di nuove sonorità.
Nelle passate edizioni infatti sono passati a Varese alcuni giganti della musica americana come John Hammond, Robben Ford, Larry Carlton, Eric Bibb, Sonny Landreth, i leggendari Hot Tuna o personaggi di spicco nel mondo della world music come Roland Tchakounté o Bassekou Kouyate e al contempo nuovi artisti che hanno unito passato e futuro come Scarecrow, The Cyborgs, Calibro 35...
Quest'anno si continuerà su questo sentiero con una tre giorni straordinaria ai Giardini Estensi; gli artisti di strada di Playing for Change per uno dei concerti evento dell'estate, i Bud Spencer Blues Explosion paladini del rock indipendente italiano e il grande chitarrista Mike Zito saranno alcuni dei protagonisti dell'edizione che si terrà dal 24 al 26 luglio.
Qui sotto il programma. Varese deve bruciare in quei tre giorni.

24 luglio- Giardini Estensi Varese
PLAYING FOR CHANGE BAND
Una incredibile band di dodici musicisti di strada provenienti da tutto il mondo. Un progetto visionario nato dall'idea del produttore Mark Johnson che ha girato il globo registrando e mettendo in connessione i musicisti più disparati. I primi video in rete divengono subito virali e ne decretano il successo internazionale (il loro canale Youtube ha più di 239 milioni di visualizzazioni!). Ne nascono in seguito un documentario “Peace Through Music” premiato al Woodstock Film Festival e dei dischi eccezionali attraverso la cui vendita la Playing for Change Foundation costruisce scuole di musica nei paesi più disagiati dell'Africa, dell'Asia, del Sudamerica. Negli anni Bono Vox, Manu Chao, Keith Richards, Taj Mahal, Ziggy Marley e altre stelle si sono votati alla causa duettando con questi eccezionali musicisti “sconosciuti”. Musica emozionante, fini benefici, messaggi di pace e culture lontane tutte sullo stesso palco per uno degli eventi musicali dell'anno.
ore 21.00
ingresso 15 euro
25 luglio-Giardini Estensi Varese
BUD SPENCER BLUES EXPLOSION - opening act Jama Trio
I BSBE sono a detta di tutti il duo di rock alternativo più esplosivo del panorama italiano. Partendo dal blues delle radici, mescolato al rock e alle sonorità degli ultimi decenni hanno creato un sound unico e originale, potente ed energico che gli ha permesso non solo di scalare le classifiche della musica indipendente ma anche di partecipare ad alcuni dei più importanti festival europei. Loro sono Cesare Petulicchio alla batteria e Adriano Viterbini virtuoso chitarrista noto per le frequentazioni nei più svariati ambiti musicali dal pop (chitarrista per Max Gazzè, Daniele Silvestri, Raf...), al blues contaminato (ha collaborato con svariati artisti da Bombino a Reed Turchi).
In apertura una bellissima rivelazione: Jama Trio vincitori del prestigioso contest del Pistoia Blues l'anno passato.
ore 21.00
ingresso 10 euro
26 luglio -Giardini Estensi Varese
MIKE ZITO & THE WHEEL - opening act On The Road 4et
Chitarrista di fama mondiale Mike Zito è originario di St.Louis ma negli ultimi anni ha girovagato tra il Texas e New Orleans apprendendo i diversi stili del blues e facendoli propri. Vincitore nel 2009 di un Blues Music Award, ex membro del supergruppo Royal Southern Brotherhood con Cyrill Neville e Devon Allman tra gli altri, Mike è una delle certezze della musica rock-blues americana e ha davanti una brillante carriera solista; alle spalle diversi grandi album, collaborazioni eccellenti, chilometri e chilometri in estenuanti tour, una lotta vinta contro l'abuso di alcol e droga (grazie alla musica e alla moglie come lui afferma) e tanto tanto sudore.
Prima di lui gli On The Road di Davide Speranza e il loro blues-cajun danzereccio e contagioso.
ore 21.00
ingresso 10 euro


Tensostruttura coperta
Servizio bar offerto da Twiggy & Tuborg
Grazie a Comune di Varese, Convergenze, Fondazione Cariplo, Provincia di Varese, Slang Music, Playing for Change...

martedì 30 giugno 2015

Bombino, Van De Sfroos, Frankie Hi-Nrg, Bergonzoni, Meg... musica, teatro e cinema senza confini al Convergenze Festival di Varese.

Dal 2 al 5 luglio arriva il Convergenze Festival.
Associazioni, Festival (tra cui noi ovviamente), artisti e appassionati si sono messi insieme per creare un nuovo, variegato e coloratissimo meeting di svago e cultura. Quattro giorni di musica, teatro, cinema e spettacoli per bambini al Parco Mantegazza di Varese (Masnago).
Tantissimi appuntamenti ogni giorno dal pomeriggio a notte fonda; il bellissimo parco sarà letteralmente inondato di eventi - QUI il link programma completo

Per rendersi conto dell'ambizioso progetto messo in campo dalla rete supportata da Fondazione Cariplo basta segnalare le "teste di serie" che animeranno le varie giornate:

2 luglio - DAVIDE VAN D SFROOS - Van De Estaa Tùur
3 luglio - ALESSANDRO BERGONZONI in "Nessi"
4 luglio - BOMBINO - World tour
5 luglio - MEG + FRANKIE HI-NRG

E poi, come detto, proiezioni, dj set, musica sperimentale e cantautorato, teatro, artisti di strada e spettacoli per bambini, servizio ristoro (offerto da Twiggy), incontri e chi ne ha più ne metta tra gli alberi del parco, il tutto a prezzi popolarissimi (15 € per la serata inaugurale con Vand De Sfroos, 10€ per le altre giornate).
QUI l'elenco prevendite

Insomma se volete ballare, cantare, ridere, pensare, bere birra, rilassarvi, svagarvi, emozionarvi... questa è la settimana giusta.
Ora qualche video di antipasto con il menestrello del lago Vand De Sfroos, il giullare della risata intelligente Bergonzoni, il re del rock-blues tuareg Bombino, il poeta rap Frankie e nostra signora dell'elettronica-pop Meg...







sabato 30 maggio 2015

Parata di giganti blues: Watermelon Slim, Jaime Dolce e la Treves Blues Band a Besozzo.

Le due ultime serate di Besozzo in Aria che ospita le anteprime del Black & Blue Festival si preannunciano memorabili.
Domenica 31 maggio nella corte del Comune di Besozzo prenderà la parola Watermelon Slim, leggenda borderline del blues più torbido. Bigognerà tenersi stretti alla sedia perchè Bill Homans (questo il suo vero nome) ci porterà letteralmente a Clarksdale in Mississippi tra crocicchi e diavoli blu. Veterano del Vietnam, pacifista convinto, coltivatore di cocomeri (da qui il soprannome), autista, becchino, mezzo genio con due lauree e ovviamente musicista, il nostro è una di quelle cose ancora pure che resistono allo show business. Si presenterà sul palco da solo coi suoi strumenti per guardarci nell'anima, se lo lascerete entrare.
Dopo il suo lento fiume paludoso, come spesso accade ci saranno le rapide e le cascate perchè sul palco arriva l'omone newyorkese Jaime Dolce col suo trio di hendrixiana memoria. A questo punto potete anche gettarle le sedie!

Lunedì 01 giugno da buon gran finale torna - a furor di popolo - dalle nostre parti il Puma di Lambrate Fabio Treves e  lo fa  con la storica formazione arricchita da ospiti illustri come Guitar Ray e Gab D. Insomma si sta parlando del Papà del Blues nostrano con famiglia al completo, quello che ha suonato con tutti tutti, quello che ha diffuso il verbo in ogni dove, quello che senza di lui tanti anni addietro boh chissà se avremmo avuto tanti talenti in Italia...
Prima di lui, padrone di casa, esibizione del virtuoso delle sei corde Luca Pedroni.
Insomma se festa dev'essere festa sia!

31 maggio @ Besozzo in Aria - Cortile del Comune di Besozzo
ore 21.00 ingresso libero WATERMELON SLIM + JAIME DOLCE'S INNERSOLE

01 giugno @ Besozzo in Aria - Cortile del Comune di Besozzo
ore 21.00 ingresso libero
TREVES BLUES BAND special guest GUITAR RAY & GAB D
apertura di LUCA PEDRONI

martedì 26 maggio 2015

Luther Dickinson e i Red Wine Serenaders. L'olimpo delle sei corde è a Besozzo.

Le anteprime del Black & Blue Festival tornano a Besozzo in Aria. Il 29 maggio nella corte del Comune di Besozzo (dalle 21.00 ingresso libero) assisteremo ad un evento nell'evento con una serata che non deluderà gli amanti della buona musica e soprattutto quelli della chitarra.

Si parte con Veronica & The Red Wine Serenaders ormai considerati la punta di diamante in Europa di quel filone musicale che va sotto il generico nome di Old Time Music. Musica anni '20 e '30 riscoperta, restaurata, rimescolata con sapienza e amore. Chi li ha visti in azione non se li dimentica. Divertenti, emozionanti, colorati; dal blues prebellico al ragtime, dal country al folk, dal primissimo jazz al gospel. Un trio tutto rigorosamente acustico che vede l'esuberante Veronica Sbergia alla voce (e che voce!), ukulele e washboard, Dario Polerani ai cori e al contrabbasso e l'enciclopedia vivente della sei corde Max De Bernardi.
Sarà proprio quest'ultimo ad infiammare i cuori dei chitarristi e a scaldare il palcoscenico per il secondo ospite della lunga serata: Mr. Luther Dickinson.
Quel Luther Dickinson che ha prestato le sue mani a gente come i Los Lobos, John Hiatt, i Black Crowes, Robert Randolph e ovviamente alla sua creatura i North Mississippi Allstars.
Tra i più amati chitarristi rock-blues degli ultimi anni che guardano al passato con un occhio al futuro (la Gibson gli ha dedicato un modello tutto suo), Luther si presenterà in Italia (grazie a Mojo Station) con un set a metà tra l'acustico e l'elettrico accompagnato dalle sue chitarre e da un batterista.
Un' occasione più unica che rara per gustare nella stessa sera due eccellenze riconosciute a livello internazionale.
 Luther Dickinson sul palco coi Black Crowes

A lezione da Max De Bernardi...


Le anteprime continueranno poi con:
31 maggio @ Besozzo in Aria - Cortile del Comune di Besozzo
ore 21.00 ingresso libero
WATERMELON SLIM + JAIME DOLCE'S INNERSOLE

01 giugno @ Besozzo in Aria - Cortile del Comune di Besozzo
ore 21.00 ingresso libero
TREVES BLUES BAND special guest GUITAR RAY & GAB D
apertura di LUCA PEDRONI

venerdì 15 maggio 2015

Addio B.B.King

Non ci piacciono i necrologi e di solito non li facciamo ma questa volta è dovuto; sarà breve.
Riley B. King si è spento. Lui, a prescindere da tutto, dalla fama, dal ripetere all'infinito se stesso degli ultimi anni, dall'odioso (a nostro parere) ruolo datogli dai media di simbolo unico di un genere che è mille volte più sfaccettato, era per noi questa roba qui. Classe, potenza, gioia. Cantando senza mai centrare il microfono che tanto era uguale. Come si dice in questi casi, teatralmente, buon viaggio.


giovedì 14 maggio 2015

Chitarre e canguri. A sorpresa appare Derrin Nauendorf a Varese.

Da diversi anni l'Australia si conferma luogo ideale per la crescita di talenti delle sei corde; sarà per il deserto e perchè ogni cosa lì è "lontana" e probabilmente i musicisti hanno tanto tempo libero per esercitarsi chissà...
Scherzi a parte, il paese dei Canguri ha una tradizione di chitarristi eccellente;  scomodando le vecchie glorie come Angus Young degli AC/DC o il maestro Frank Gambale, le stelle dell'acustica come Tommy Emmanuel o il giovane John Butler, il blues di Dave Hole o della signora Fiona Boyes fino alle invenzioni di Mick Harvey (uno del clan di Nick Cave) e il fantasioso polistrumentista Xavier Rudd l'elenco è molto nutrito.

Nell'elenco c'è anche Derrin Nauendorf che è autore interessantissimo ed eccellente cantante con il "vizietto" della chitarra; si perchè Derrin è uno di quelli che vengono appellati come virtuosi, non si limita infatti ad accompagnarsi con l'acustica ma la elegge in pratica a seconda voce grazie ad una tecnica invidiabile.

Questa sera, giovedì 14 maggio, quasi ha sorpresa, si esibirà al The Social (via Caracciolo 37 - Masnago - Varese).
Ore 21.30 ingresso libero
Se guardate i video qui sotto capirete che è il caso di farsi un giro.